Catania, la vicenda del porticciolo di Ognina e il ricorso al Tar

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Catania porticciolo Ognina
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Commenti

    Tralasciando pareri, norme, burocrazie varie, ricorsi, interessi celati o meno, progetti e piani di sviluppo della zona, abbattimenti di ponti etc …
    mi chiedo come mai negli anni nessuno si sia ribellato a:
    enormi murales abusivi e deturpanti;
    posteggiatori di natanti abusivi;
    fondali devastati da ogni tipo di rifiuti;
    mercati improvvisati che lasciano rifiuti di ogni genere;
    strutture edilizie abbandonate;
    carcasse di imbarcazioni in legno e vetroresina;
    ristorazione improvvisata;
    pericolosità delle passeggiate a mare.
    E poi mi chiedo ma come mai, tralasciando sempre l’attuale contenzioso emerso, questo specchio di mare è totalmente cementificato da preesistenti strutture di diversa natura che ne impediscono il libero uso e visione alla cittadinanza …
    Le solite storie tutte catanesi.

    Nell’articolo si parla di ormeggi liberi a disposizione del cittadino… Avete mai provato ad ormeggiare la vostra barca nello specchio d’acqua di Ognina negli ormeggi liberi a disposizione del cittadino…?

    Liberi ed a disposizione…
    salvo poi ritrovare l’indomani barca e motore allo stesso posto !!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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