Covid19, i morti di Biancavilla: ecco l'intercettazione choc

Covid19, i morti di Biancavilla: ecco l’intercettazione choc

Commenti

    Non vorrei che qualcuno pensasse che i morti sono stati uccisi da Razza e non dal virus…

    Ma poco ci vuole

    Tra poco risulterà responsabile della diffusione della Pandemia mondiale

    Lei crede di essere spiritoso? E’ parente? Oppure…

    Il passaggio dall’arancione al giallo grazie ai dati falsificati dall’Assessore e dai suoi lacchè ha fatto crescere i casi, i ricoveri e i morti. Lo dicono le statistiche. Di che stiamo parlando?

    anche il buco nell’ozono, non è vero che si è rimpicciolito!!!!!

    Anche lei amico o parente? Il suo è un atteggiamento irrispettoso verso chi ha sofferto e nei confronti di che ha perduto la vita. Si vergogni.

    Assolutamente no. Però se correttamente fosse stata istituita qualche zona rossa in più, sicuramente avremmo avuto qualche contagio in meno e fors’anche alla lunga qualche morto in meno.

    Ovviamo hanno colpe gravissime. limitare le restrizioni è stato grave e sono responsabili dell’andamento del contagio.

    Ovvio, siccome siamo in Italia o è parente o è a libro paga

    I dati sono falsati per loro natura. E’ impossibile tenere un monitoraggio quotidiano con l’inserimento MANUALE che c’è in tutta Italia. La scelta, errata ma logica, di dilazionare la COMUNICAZIONE di certi dati, deriva dal fatto che i dati fossero accumulati. In sostanza ci stiamo incazzando perché i dati accumulati in 3-4 giorni non sono stati comunicati tutti insieme il quinto giorno. Le dimissioni sono dovute, non si gestice così, ma evitiamo di parlare a vanvera perché è il monitoraggio ad essere francamente ingestibile.

    Miei Cari, sarò breve, i “politci” ed i loro lacchè, burocrati o altro, sono sempre approssimativi e cialtroni, ne più e ne meno dei cittadini dagli stessi “governati”. I “cittadini” vogliono fare baldoria, i “politici” trovano il sistema per fargliela fare, poi arriva la Giustizia che liscia il pelo agli uni e agli altri.
    Io “speriamo” che ci vaccinino tutti al più presto

    Poi arriva Palamara e racconta come politici, cittadini e magistrati siano la copia di questa società, lui compreso in prima fila!

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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