Elezioni, a Palermo Lagalla e a Messina Basile - Live Sicilia

Lagalla sindaco, a Messina trionfa Basile LA DIRETTA

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AMMINISTRATIVE 2022
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PALERMO – Elezioni in Sicilia, occhi puntati su Palermo e Messina. Lunga diretta di LiveSicilia.it – CLICCA QUI PER GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

Palermo, qui i dati relativi a Fabrizio Ferrandelli e alle liste a suo sostegno

Palermo, qui i dati relativi a Franco Miceli e alle liste a suo sostegno

Palermo, qui i dati relativi a Roberto Lagalla e alle liste a suo sostegno

Messina, sempre avanti Basile

Messina, Federico Basile al 44,96% quando sono state scrutinate 67 delle 253 sezioni della città dello Stretto. Seguono Maurizio Croce (27,16%) e Franco De Domenico (23,83%).

Palermo, 20 punti tra Lagalla e Miceli

A Palermo, quando sono state scrutinate 191 sezioni su 600, è di venti punti percentuali il distacco tra Roberto Lagalla e Franco Miceli: il primo è al 48,75%, il secondo al 28,85%. terzo posto per Fabrizio Ferrandelli (13,09%).

A Regalbuto (Enna) è stato eletto sindaco Angelo Vittorio Longo col 49,09% delle preferenze. Dopo di lui Barbara Furia col 33,17%. Ecco tutti i sindaci dell’Ennese eletti

Lampedusa, sconfitta per Martello: vince Filippo Mannino

“Le elezioni si vincono e si perdono, accettiamo la sconfitta. In tutta onestà credo di avere sempre lavorato con il massimo impegno nel corso del mio mandato, ma a volte questo non basta”. Così Totò Martello, che non riesce a centrare la riconferma al Comune di Lampedusa. “Probabilmente paghiamo anche il prezzo della difficoltà di amministrare un comune di frontiera, quello di Lampedusa e Linosa, schiacciato ogni giorno da problemi ed emergenze che ci sono soltanto qui e che un sindaco, da solo, non può affrontare in maniera efficace – aggiunge -. Avevamo un programma ambizioso che è iniziato cinque anni fa ma che aveva bisogno di essere ultimato per poterne cogliere i frutti. È stata una campagna elettorale dura, tesa, nella quale abbiamo provato a parlare di progetti e di sviluppo, ma evidentemente a prevalere sono state altre ragioni. Accettiamo l’esito delle urne e continueremo ad impegnarci per il bene di Lampedusa e Linosa”. Il nuovo sindaco di Lampedusa e Linosa è Filippo Mannino.

Ronzulli: “Forza Italia primo partito a Palermo”

“A Palermo Forza Italia è il primo partito. E’ un grande risultato che premia il lavoro dei nostri candidati, dirigenti e militanti che si sono davvero impegnati al massimo. E’ anche grazie a loro se gli elettori non si sono fatti influenzare da una strumentale campagna d’odio con la quale si voleva ingiustamente screditare un’intera comunità. Ma questa vittoria è anche il frutto della generosità che abbiamo dimostrato con il ritiro di Francesco Cascio, che ha consentito alla coalizione di restare unita. Abbiamo trainato il successo di Lagalla e del centrodestra unito già al primo turno, a conferma di come Forza Italia sia decisiva e centrale per una coalizione vincente il cui obiettivo è quello di tornare al governo del paese alle prossime politiche. Oggi è il momento della vittoria e della soddisfazione, per le riflessioni sul futuro ci sarà tempo”. Così, in una nota, la vicepresidente de gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli. 

Telefonata Berlusconi-Lagalla

Telefonata del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al neo sindaco di Palermo Roberto Lagalla. E intanto anche Giorgia Meloni commenta il successo di Lagala: “A Palermo si vince al primo turno grazie alle scelte di Fratelli d’Italia”, dice.

I dati dalla provincia di Agrigento

Arrivano i primi dati ufficiali dalla provincia di Agrigento dove i sindaci uscenti di Palma di Montechiaro, Aragona e Cattolica Eraclea hanno vinto le elezioni con risultati schiaccianti venendo riconfermati per altri cinque anni alla guida dei rispettivi comuni. Nella città del Gattopardo non c’è stata storia con Stefano Castellino che ha ottenuto una “vittoria plebiscitaria” come lo stesso ha definito: “Siamo orgogliosi e onorati dell ’ affetto che la citt à ha voluto gridare con forza per darci maggiore potenza nel servirla per i prossimi cinque anni. Dedico la vittoria al popolo di Palma di Montechiaro, siamo una grande comunit à .” Anche ad Aragona arriva un’altra riconferma con Peppe Pendolino che, ottenendo quasi 3 mila voti, ha sconfitto lo sfidante Dino Buscemi: “Voglio ringraziare tutta Aragona, tutti gli elettori e la mia squadra. E ’ stata una sorpresa avere una percentuale così alta, non me l ’ aspettavo. Ringrazio anche i miei avversari e il candidato Buscemi perch é per la prima volta si è portata una campagna elettorale dai toni pacati e con un confronto moderato. Sarò il sindaco di tutti e sarò a disposizione di chiunque abbia qualsiasi tipo di esigenza e necessit à . Sono a servizio della collettività” . E anche a Cattolica Eraclea arriva la riconferma del sindaco uscente Santo Borsellino che ha avuto la meglio sul medico odontoiatra Enzo Paolo Cammalleri: “Ringrazio tutta la comunit à e anche chi non mi ha votato perch é le porte sono aperte per tutti. Ha vinto Cattolica Eraclea oggi.”

A Messina Basile verso il primo turno

Dalla città di Messina per le Amministrative 2022 si sta profilando un risultato forse inaspettato: con 29 sezioni scrutinate fin qui fino a questo momento su un totale di 254, pari a 9.120 voti validi, il candidato a sindaco di Sicilia Vera Federico Basile sta triplicando i voti del candidato del centrosinistra Franco De Domenico e di quello di centrodestra Maurizio Croce: 1.043 voti Basile, 474 De Domenico e 379 Croce (46% della percentuale dei votanti per Federico Basile, Franco De Domenico è fermo al 25%, Maurizio Croce è al 25%). Luigi Sturniolo e Salvatore Totaro non raggiungono insieme neanche il 5%. Le roccaforti di Basile sembrano essere quelle della I e della V Municipalità. Se il trend dovesse continuare così, Basile potrebbe conquistare la poltrona di sindaco al primo turno.

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Lagalla, il primo intervento

“Cominceremo insieme ai partiti e a tutto il consiglio elettorale, maggioranza e opposizione, a lavorare dalla città. Tanti i problemi da affrontare. In primis il bilancio, sarà necessario discutere con il governo nazionale”. Sono le prime parole di Roberto Lagalla, al momento in vantaggio secondo i primi exit poll nella corsa per il rinnovo dell’amministrazione comunale. IN AGGIORNAMENTO – SEGUI LA DIRETTA

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Basile verso la vittoria al primo turno

Dai dati provvisori delle comunali a Messina sembra emergere una vittoria al primo turno del candidato sindaco Federico Basile, appoggiato da liste civiche, dall’ex sindaco Cateno De Luca e dalle sue liste e da Prima l’Italia. Secondo dati provenienti dalle sezioni scrutinate, oltre 11 su 253, Basile supererebbe il 49% dei voti. Nella città dello Stretto ha votato il 55,57% degli elettori il 9,44 % in meno rispetto alle scorse comunali in cui venne eletto De Luca che si è candidato alla presidenza della Regione e vedeva nel voto messinese un banco di prova.

Proiezione liste Palermo
Proiezione liste Palermo

I primi sindaci nel Messinese

Prime informazioni dalla provincia di Messina: A San Pier Niceto il sindaco è Domenico Nastasi, a Castroreale vince Giuseppe Mandanici. Felice Germanò è il nuovo sindaco di Furnari, mentre Filippo Bonansinga è avanti a Meri. Il nuovo sindaco di Montalbano è Nino Todaro. A Rocca di Capri Leone è avanti Bernardette Grasso. Salvatore Salvaggio amministrerà Reitano per i prossimi 5 anni. Ha vinto per 5 voti. A Torrenova nettamente avanti il sindaco uscente Salvatore Castrovinci. Salvatore Cipriano avanti a Piraino. Gino Bertolami riconfermato sindaco di Novara di Sicilia. Danilo Lo Giudice è confermato sindaco di S. Teresa di Riva. Francesco Re confermato sindaco di Santo Stefano di Camastra. Trionfo di Daniele Laudini a Itala. Katia Ceraldi sindaco di Cesarò.

A Messina Basile avanti a tutti

Dalla Città di Messina per le Amministrative 2022 si sta profilando un risultato forse inaspettato. Forse la scarsa affluenza del 55,64% alle urne e la disaffezione al voto quindi quasi 10 punti tondi al di sotto dell’esito dell’anno scorso ha condizionato, sta condizionando le percentuali. 29 sezioni scrutinate fin qui fino a questo momento su un totale di 254, pari a 9120 voti validi, il candidato a sindaco di Sicilia Vera Federico Basile sta triplicando i voti del candidato di Centrosinistra Franco De Domenico e di quello di Centrodestra Maurizio Croce. 1043 voti Basile, 474 Franco De Domenico e 379 Maurizio Croce. Siamo al 46% della percentuale dei votanti per Federico Basile, Franco De Domenico è fermo al 25%, Maurizio Croce è al 25%, Luigi Sturniolo e Salvatore Totaro non raggiungono insieme neanche il 5%, il che vuol dire che non supererebbero la soglia di sbarramento. La roccaforte di Basile sembra essere quella della I e V Municipalità, dove ha raccolto i voti della popolazione in forte disagio socio – economico dell’epopea baraccopoli che ha subito una svolta con la legge speciale sullo sbaraccamento. Se il trend dovesse continuare così, Basile potrebbe conquistare la poltrona do Primo Cittadino al primo turno. Nel frattempo in provincia ci sono già i risultati del sindaco eletto in quei comuni dove i candidati correvano da soli: Clara Rametta eletta nel Comune di Malfa – Salina, Katia Ceraldi eletta a Cesarò, anche a Letojanni unico candidato Alessandro Costa  supera il quorum e diventa sindaco, a Gaggi Giuseppe Cundari vince su Massimiliano Blandizzi, a Gallodoro Alfio Correnti vince su Salvatore D’Agostino, a Santa Teresa di Riva trionfa Danilo Lo Giudice con il 70% della percentuale surclassa Nino Bartolotta, a Novara di Sicilia Gino Bertolami vince il terzo mandato su Salvatore Bartolotta, a Roccella Valdemone il già tre volte sindaco Giuseppe Spartà viene battuto dal giovane Gianfranco Orsina, ad Alcara Li Fusi eletto Sindaco Ettore Dottore. (a cura di Marcella Ruggeri)

Lagalla in vantaggio in tre sezioni

In tre sezioni scrutinate a Palermo il candidato sindaco del centrodestra Roberto Lagalla è in netto vantaggio sul candidato del centrosinistra Franco Miceli. In una sezione Lagalla ha 173 voti, Miceli 97, Fabrizio Ferrandelli 39, Ciro Lomonte 8, Rita Barbera 16, Francesca Donato 17. In un’altra sezione Lagalla ha ottenuto 140 preferenze, Miceli 110, Ferrandelli 59, Donato 23, Barbera 27 Lomonte 2. Nella terza Lagalla ha ottenuto 202 voti, Miceli 105, Ferrandelli 56, Barbera 12, Donato 10, Lomonte 1. “Dalle prime informazioni che ci arrivano dai seggi a Palermo siamo oltre le proiezioni per Roberto Lagalla, sono ottimista anche per la lista di Fratelli d’Italia”. Così la deputata Carolina Varchi, che si trova nel comitato allestito da Lagalla per seguire lo spoglio.

Proiezione Tg1

Proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai: Roberto Lagalla 44,6%; Franco Miceli 28,7%; Fabrizio Ferrandelli 14,8%; Rita Barbera 5,8%

Gli exit poll

Nuovo Exit Poll di Sky Tg 24: Roberto Lagalla tra il 42 e il 46%; Franco Miceli tra 29 e 33%

Roberto Lagalla, centrodestra, secondo la proiezione di Rai 1, vincerebbe al primo turno con il 43 – 47%; Franco Miceli, centrosinistra, oscilla tra il 27 e il 31%; Fabrizio Ferrandelli 14 – 18%; Rita Barbera 3 – 5% LEGGI ANCHE – Palermo, scrutinatori in rivolta

Exit poll Tecnè per Rete 4: Roberto Lagalla (41,5 – 45,5%); Franco Miceli 31 – 35%; Fabrizio Ferrandelli 13 – 17% LEGGI GLI EXIT POLL CON I GRAFICI

I dati dell’affluenza in aggiornamento

A Castroreale (Messina) si è registrato un aumento dei votanti del 25,37%: alle scorse elezioni aveva votato il 50, 10% degli elettori, questa volta è andato alle urne il 75,47%. A Castelmola (Messina) si è registrato un 7,08% di votanti in più, ha votato il 75,62%. Anche a Petralia Sottana, Prizzi e San Cipirello (Palermo) sono aumentati i cittadini che sono andati a votare: in quest’ultimo comune è andato a votare il 58,94% degli elettori il 19,43% in più delle scorse comunali. A Lampedusa (Agrigento) ha votato il 66,83% degli elettori, il 7,88% in meno rispetto alle scorse comunali.

ELEZIONI IN SICILIA – ULTIMI AGGIORNAMENTI


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Commenti

    L’alleanza fra PD e 5 stelle è proprio vincente, speriamo che Conte e Letta la ripropongano anche alle prossime politiche così finalmente ce li togliamo di torno…….

    Lagalla eletto da un manipolo di elettorato clientelare praticamente calcolando le astensioni da meno di un 10% . Complimenti una elezione plebiscitaria….

    E’ stato un suicidio non unire in unica lista tutte le forze a sinistra del pd!
    C’erano 4 liste a sinistra del pd (sinistra civica ecologista, potere al popolo, rita barbera sindaco, progetto palermo). 3 su 4 rischiano di non entrare con lo sbarramento.
    Uniti invece superavano il 15%.

    Appello alle forze a sinistra del pd:
    dopo il suicidio delle comunali, fate unica lista alle regionali.
    Unite rifondazione comunista, potere al popolo, centopassi, sinistra italiana, pci, comunisti di rizzo, azione civile di ingroia, demagistris, i civici della chinnici della di gangi e di mangano, l’area di rita barbera, l’ala sinistra che appoggiava miceli e fate una bella lista di tutte le forze (civiche, movimentiste e partitiche) che si collocano a sinistra del Pd. O da soli o in coalizione con i cinquestelle.
    Ma basta inseguire il pd e il voto utile.
    Riscoprite unità e identità!
    Il popolo di sinistra è sconcertato dalle divisioni tra le forze a sinistra del pd e dai campi larghi che portano acqua al mulino del pd spaccando le forze a sinistra del Pd.

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