molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Il teatro non è stato bombardato dai russi. La smentita è categorica.
Ministero della Difesa della Russia smentisce il bombardamento del teatro di Mariupol:
“Il 16 marzo l’aviazione russa non ha colpito nessun obiettivo dentro il perimetro della città. Secondo i dati certi del Ministero i militanti del battaglione nazionalista ucraino “Azov” hanno fatto un’altra provocazione facendo saltare in aria il teatro che avevano minato prima”