Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Altro che centro o destra, questo vedendo che la lega è palesemente in difficoltà si butta tra le braccia della meloni che è in costante ascesa. Un altro con la faccia con i calli.
Ora ci aspettiamo l’adesione alla meloni!!!! classico di questa classe politica cittadina………
Se uno è di destra,dove deve andare???? che commenti.
Esistendo un vero partito di destra come Fratelli d’Italia non si capisce perchè chi si riconosce in tale area debba continuare a militare con Lega e Forza Italia alleati di LEU, PD e M5S a sostegno del banchiere Draghi…..
certo che è grottesco criticare da destra e rivendicare di essere di destra, addirittura del fuan, appellandosi a categorie produttive (commercianti, imprenditori, liberi professionisti)…che sono tradizionalmente moderate e che si spaventano per i toni di destra.
Si spaventano per i toni di destra????????.Ma in quale pianeta succede questo?
la scelta centrista della lega è l’unica logica, perchè storicamente in Sicilia il centrodestra vince quando è su posizioni moderate, centriste, cattoliche…
avvenne così ai tempi della democrazia cristiana, ai tempi del 61 a zero berlusconiano (quando dominavano i Vizzini, i Miccichè, le Prestigiacomo, le Cristina Matranga, i Musotto e tanti altri riformisti provenienti dai partiti del vecchio pentapartito di centrosinistra)
già la lega in sicilia non è popolare, se continuasse su posizioni di destra allora prenderebbe percentuali da prefisso telefonico tipo forza nuova o casa pound.
L’unico modo per sperare di avere qualche risultato è spostarsi al centro, cercare di intercettare i voti dei moderati, dei centristi, dei liberali, dei garantisti..
idem il centrodestra, in sicilia ha seguito solo se su posizioni moderate, centriste, riformiste, garantiste, liberali, cattoliche…
Mi dispiace molto per l’amico Stefano che ben conosco e che stimo.Conosco il suo entusiasmo e le sue idee,ma gia’ un anno fa facevo notare che la Lega in sicilia era ed e’ una parodia rispetto a cio’ che e’ al nord.Forse il non avere storia sul territorio induce a scelte inopportune e pasticciate ma questo e’.Penso che la Lega in Sicilia non voglia assolutamente mettere radici,ma bandierine,non ha alcuna visione ma consapevolezza nel racimolare consenzi puramenti strtegici.Caro Stefano chi nasce con un DNA di destra non puo’ accettare simili compromessi anche se la Politica li impone,pertanto penso e spero che sia utile lavorare con totale passione e determinatezza nella propria casa naturale.A presto.
Grande Santoro vai in Fratelli d’Italia tu vieni da quella bellissima storia della Destra
Vadano dove vogliono, la Politica non credo che abbia bisogno di voltagabbana alla ricerca di poltrone….
Verso il centro forzista? La Lega aumento notevolmente consensi utilizzando toni non moderati.