Le nomine di Candela e Damiani |"Il governo riferisca all'Ars"

Le nomine di Candela e Damiani |”Il governo riferisca all’Ars”

Commenti

    La CUC esiste ancora ?

    Ma a prescindere da tutto , che sapeva fare ?

    Sciacallaggio di basso profilo….. perché dette figure furono innalzate a paladini dell’antimafia dalla stessa sinistra che oggi si indigna e chiede chiarimenti.

    Chissà se un giorno sapremo chi è il responsabile di queste nomine che sanno tanto di teste di legno

    bisogna capire chi sono stati i dante causa, insomma quali politici hanno spinto per la nomina di questi personaggi

    L’On. Lupo gurda caso si dimentica che questi altri due paladini della legalità sono prodotti dall’ineffabile governo Crocetta. Adesso non reciti la parte dell’indignato che fa solo ridere.

    I comunisti fanno ed hanno fatto sempre così: Fotte e chiangni e aggiungo che si indignano, da ottimi ipocriti.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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