Le storie del 2023: Silvio Berlusconi, un cammino legato alla Sicilia -2

Le storie del 2023: Silvio Berlusconi, un cammino legato alla Sicilia -2

L'addio al leader di Forza Italia
L'ANNO CHE VA VIA
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Quando Silvio Berlusconi ha chiuso gli occhi, il 12 giugno 2023, tanta Sicilia si è sentita a lutto, come un po’ tutti, avendo interpretato una parte consistente nella sceneggiatura dell‘Uomo dei sogni che prendeva commiato. Ma il cordoglio era nazionale. Non c’era chi non fosse addolorato nella familiarità di una presenza dissolta, fosse pure da avversario politico. Non sono forse anche i nostri contrari a definire chi siamo?

Il cordoglio generale

Infatti, testimonianze di cordoglio e riconoscimento, in quel giorno, giunsero pure dal campo opposto. “Con la morte di Silvio Berlusconi si chiude un’epoca. Tutto ci ha divisi e ci divide dalla sua visione politica, resta però il rispetto che umanamente si deve a quello che è stato un protagonista della storia del nostro Paese” (Elly Schlein, Pd). Mentre appariva naturalissima l’affettuosa necrologia del presidente della Regione, Renato Schifani: “Esprimo la mia più affettuosa vicinanza e il mio più sentito cordoglio ai familiari. L’Italia perde un grande statista, un uomo che ha cambiato la politica, dando una casa comune a quanti si riconoscono nei valori liberali che hanno garantito la tenuta democratica del Paese”.

Il rapporto con la Sicilia

Una grande storia, dunque (grande per le sue innegabili dimensioni) con un preambolo e uno sviluppo in Sicilia (parliamo di politica tout court, qui la ricostruzione delle pesanti vicende giudiziarie). E’ il 20 marzo del 1994 quando Berlusconi, con a fianco Dell’Utri e Gianfranco Miccichè, si presenta per la prima volta a Palermo – ricordava una cronaca dell’epoca – come leader di Forza Italia: settemila persone, giunte da ogni parte della Sicilia con 180 pullman, invasero il padiglione 20 della Fiera del Mediterraneo a Palermo. Due anni dopo, Berlusconi torna nel capoluogo siciliano per la conferenza mondiale sulle mafie e per un tour elettorale, poi nel 2001 con la sua presenza lancia il centrodestra verso la clamorosa vittoria del 61 a zero passato alla storia…

“Addio a un primattore”

“Berlusconi è stato veramente l’ultimo personaggio della politica a tutto tondo. Piaccia o meno dopo di lui c’è il nulla assoluto. Oggi non c’è politico che sia all’altezza di lui. Quelli attuali sono delle figurine irrilevanti. È stato l’ultimo personaggio con una forte personalità. È stata la sintesi di tutti i personaggi della commedia all’italiana che il cinema ha raccontato: Monicelli, Risi, Comencini. Lui era Sordi. Li rappresentava tutti”. Parole di Franco Maresco, il regista palermitano che con il suo film documentario ‘Belluscone’ uscito nel 2014 aveva raccontato, secondo i canoni della dissacrante ironia, il cammino del leader di Forza Italia. Un altro omaggio, siciliano e postumo, all’Uomo dei sogni. (continua)

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