Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Più che capri espiatori dovrebbero capire che gestiscono attività di cui, in buona misura, si può far meno, visto che non riguarda alcuna esigenza essenziale della collettività.
A chi servono centinaia di ristoranti? Chi lo dice è un grande frequentatore di tali locali, peraltro.
Non siete mai contenti cari ristoratori, il green pass è fondamentale per rimanere aperti gli esercizi , volete fare la fine di due mesi fá? Assurdo
ahahaha come se da vaccinato non puoi beccarti pure il virus, il problema sta proprio qui che anche da vaccinato puoi trasmetterlo, quindi il green pass è un autentica porcata
Ed io aggiungo anche perchè verrebbero a perdere quei clienti danarosi che proprio in forza del loro portafoglio non battono mai ciglio quando si trovano a pagare conti anche salati ma che proprio per questo non vorrebbero di contro subire controlli di tipo poliziesco o sanitario. Come dire io ti pago bene ma non voglio rotti i……
Questo, come tanti altri ristoratori, non ha capito niente. Se gli mostri la luna, guarda il dito. È inutile.
attenti ristoratori che se aumentano i contagi i primi a farne le spese sarete voi, quindi ringraziate chi si è vaccinato
Alcuni commenti sono da schiavi, lo dirò sempre. E lo dico da vaccinato e convinto vax