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/Un bellissimo spreco di tempo Un'impresa impossibile L'invenzione di un sogno Una vita in un giorno Non è blasfemia, questa, sono parole di un Cherubino.
Speriamo si occupi dei problemi di Favara dove va fortissimo
L'affidamento ad un broker potrebbe andare bene .In questi casi si dovrebbe dare la possibilità a chi opera nel settore di poter partecipare al bando in questo modo la regione sarebbe più garantita e sarebbe anche un segnale di trasparenza per tutti.
Finalmente si comincia a capire perché la Regione Siciliana, che ha uno Statuto Autonomo, approvato e promulgato il 15 maggio 1946 con il Regio Decreto Legislativo n. 455 dal Re d'Italia Umberto, convertito in legge costituzionale il 26 febbraio 1948, è stato sempre ignorato! Perché i politici siciliani sono stati sempre al servizio della politica romana e sono andati ad elemosinare il classico piatto di lenticchie, anziché sbattere i pugni sui tavoli, per fare applicare quello Statuto nella sua interezza. Decide Roma. Vergognatevi! Per ottenerlo ci furono uomini che pagarono con la propria vita!!! Ascari, soltanto ascari, per non volere offendere nessuno. Vergogna! Questi sono i politici siciliani? D
Ma che senso ha pubblicare roba del genere? La "gay street" non è mai esistita: c'è solo un locale che cerca di farsi pubblicità. Non hanno subito alcun vandalismo ed ovviamente non esiste alcuna "banda di extracomunitari che semina terrore tra i turisti". Smettetela di pubblicare i comunicati di un tizio che sostiene di avere vinto 3 Golden globe.


Tra le figure sfregiate e ignorate dalla Commissione Toponomastica, vorrei ricordare all’Assessore Cannella l’assenza di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mentre giace una proposta di intitolazione congiunta ai due giudici del tratto di Corso Alberto Amedeo che costeggia il Palazzo di Giustizia. E, dato che parliamo di magistrati Palermitani, vorrei ricordare che dall’assassinio di Mario Amato, ucciso a Roma dai NAR nel 1980, sono trascorsi QUARANTADUE anni di silenzio toponomastico.
Credo che l’assenza di vie intitolate a Falcone e Borsellino sia dipesa dal mancato gradimento delle vie proposte; cioè i familiari non avrebbero gradito le proposte.
Proporrei di cambiare il nome di Palermo in Orlandia. Quale migliore intitotlazione.
Seguo sempre con interesse gli scritti di Aldo Sarullo, sempre equilibrati, documentati ed indipendenti.
Poiché quando si svolsero i fatti narrati nella proposta ero fortemente impegnato, nella mia qualità di Avvocato, in tali vicende, ritengo utile chiarire quanto al lettore comune potrebbe sfuggire e cioè l’effetto devastante del ritorno in Italia di Badalamenti dal quale il pentito Buscetta (allorché quello era scomparso) aveva riferito di aver appreso tutto quello che raccontava. Da lui e da Bontade che era da tempo defunto.
Dubito che le famiglie Falcone e Borsellino possano avere qualche remora all’intitolazione di un tratto di strada adiacente al Palazzo di Giustizia di Palermo.
Scusi Avvocato, Parliamo del processo Andreotti?
CREDO SAREBBE OPPORTUNO CHE IL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, GENERALE DI CORPO D’ARMATA, TEO LUZI, COSÌ COME HA FATTO PER IL CASO CUCCHI, PER ESEMPIO, ROMPESSE IL SILENZIO E DICESSE DUE PAROLE, ANCHE DI CIRCOSTANZA, SUL CASO IN ESAME. COSÌ, FORSE, LA FAMIGLIA ED IN PARTICOLARE LA VEDOCA DEL MARESCIALLO, SI SENTIREBBERO MENO SOLI. DALTRONDE IL DEFUNTO ERA UN CARABINIERE E NON UN CARABINIERE QUALSIASI, UNO CHE HA PORTATO LUSTRO ALLA BENEMERITA E QUINDI SAREBBE OPPORTUNO CHE IL GENERALE LUZI, DICESSE, COME PER IL CASO CUCCHI, CHE I RESPONSABILI, QUALORA INDIVIDUATI, PAGNERANNO. L’ARMA LO DEVE ALLA FAMIGLIA LOMBARDO. IMPERATIVO CATEGORICO:- USCIRE DAI RUMOROSI SILENZI CHE CELANO UN’OMERTA’ DI STATO, INTOLLERABILE.
ED IO SO BENISSIMO CHE IL GENERALE LUZI NON È UN OMERTOSO, QUINDI, ATTENDIAMO.