Rifiuti, il caos della raccolta | Norme colabrodo e affari sporchi

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Commenti

    Il piano rifiuti si attuerà solo se le Procure butteranno in galera un bel po po di politici regionali e comunali.

    Città da decimo mondo

    nel frattempo il conferimento in altre regioni ha prodotto solo quest anno altri 9 milioni di debiti,,,,,,,vergogna
    aboliamo l ars ,,,,,,,malaffare dilagante

    A chi dobbiamo ringraziare per questa vergogna? semplice, politicamente i responsabili sono LOMBARDO, CORCETTA, gli ambientalisti dell’ultima ora ed i sindaci delle grandi città che non hanno voluto (non saputo) trovare una soluzione fattibile alla mancata (anche questa voluta) realizzazione dei termovalorizzatori favorendo di fatto ancor più il malaffare dei noli e delle discariche.

    Se non si eliminano le caste, i “venerabili corrotti”, e la mafia la situazione dei rifiuti peggiorerà.

    Se invece di perdere tempo (perdere tempo, perdere tempo,…) con una riforma normativa inutile, questo governo si fosse impegnato a fare applicare la norma regionale, perfettamente aderente alla normativa nazionale e regionale, non si assisterebbe a queste malefatte. Tutti i governi che non si sono impegnati a fare applicare la norma ma si sono “distratti” con soluzioni alternative, finte, sono causa e complici di questi reati. su questo dovrebbe indagare la magistratura: mancata applicazione della legge, nomina di commissari regionali che non hanno portato a termine nessuno dei punti del loro mandato, liquidatori degli ato assolutamente inattivi ed inadatti. E infine storica carenza di impianti pubblici o sedicenti “impianti” come bellolampo.

    Superficialità e sordità dei partiti anche di fronte a questo tema fondamentale per la convivenza di ben 390 Comunità isolane e per le conseguenze civili e igieniche che mortificano la dignità dei siciliani.
    Dopo venti anni le nostre istituzioni non riescono ancora a raggiungere gli obiettivi fissati dalla raccolta differenziata, costringendo così a mantenere e aumentare il numero delle discariche, pubbliche e private, secondo i desiderata di lobbying, mafie e funzionari pubblici infedeli o corrotti.
    Infatti gli ultimi provvedimenti con i quali si è cercato di tamponare l’ennesimo buco del bilancio Rap – dovuto al maggiore onere di dieci milioni di euro per il trasporto dei rifiuti da Palermo a Catania – si sono scontrati con i ragionevoli rilievi della Ragioneria Generale responsabile della cassa comunale.

    Le leggi ci sono, poi si applicano poco e male e i cittadini, soprattutto quelli delle grandi città, sono prevalentemente degli incivili, così come descritti in maniera molto ironica e simpatica ma efficace da Ficarra e Picone nel film “L’ora legale”.

    Altro che Lombardo e Crocetta… hai voglia di fare riforme…

    Superficialità e sordità dei partiti anche di fronte a questo tema fondamentale per la convivenza di ben 390 Comunità isolane e per le conseguenze civili e igieniche che mortificano la dignità dei siciliani.
    Dopo venti anni le nostre istituzioni non riescono ancora a raggiungere gli obiettivi fissati dalla raccolta differenziata, costringendo così a mantenere e aumentare il numero delle discariche, pubbliche e private, secondo i desiderata di lobbies, mafie e funzionari pubblici infedeli o corrotti.
    Infatti gli ultimi provvedimenti con i quali si è cercato di tamponare l’ennesimo buco del bilancio Rap – dovuto al maggiore onere di dieci milioni di euro per il trasporto dei rifiuti da Palermo a Catania – si sono scontrati con i ragionevoli rilievi della Ragioneria Generale responsabile della cassa comunale.

    Ma quando lo devono capire, che in Sicilia il servizio della raccolta rifiuti deve essere esclusivamente pubblico,con uomini e mezzi,e discariche, perché con la gestione privata, con gare, il mallaffare ci sarà sempre, anche se la ditta ,aggiudicatario sarà una ditta pulita, ma sarà sempre riconducibile ,a questo è quello. Gestione pubblica, con regole,e disciplinare, chi sbaglia licenziato subito.

    Oltre menefreghisti.

    indagate anche su Bagheria!!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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