CATANIA – Dalle indiscrezioni sulle nomine alle Autorità portuali di Palermo e Messina. Passando per la mancata impugnativa sulle cosiddette “norma mancia” fino alle vicende dell’Asp di Trapani.
Le parole del governatore Renato Schifani intervenuto, stamane, al 60esimo anniversario della Cosedil SpA.
“Idee chiarissime sull’autorità portuale”
“Per l’autorità portuale di Palermo ho le idee chiarissime: il successore dovrà essere un tecnico che lavorerà in continuità rispetto a quello che ha fatto Pasqualino Monti. Su Messina stiamo discutendo, la logica vuole che anche qui l’autorità venga gestita e retta da colui il quale condivide le strategie del governo in ordine alla realizzazione del Ponte sullo Stretto e altro”.
“Ho chiesto scusa, altro no
“Nessun commento”. Così il presidente della Regione ha risposto ai cronisti, a Catania, in merito alla reazione del manager dell’Asp di Trapani Ferdinando Croce che ieri è stato sospeso dal governo che così ha avviato il procedimento di decadenza dopo le ispezioni per lo scandalo dei referti istologici consegnati ai pazienti in ritardo.
“Ognuno ha fatto la propria parte – ha detto Schifani – Siamo intervenuti, ormai la situazione era estremamente compromessa. Si va avanti, si guarda alla tutela dei poveri malati che hanno visto recapitarsi in ritardo un referto estremamente delicato. Siamo vicini a loro. Io ho chiesto scusa, qualcuno non l’ha fatto”.
