"Si è mangiato le sigarette"

“Si è mangiato le sigarette”

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Un articolo da incorniciare, quanta verità... La sicilia avrebbe bisogno di un clone di Bossi che difenda davvero gli interessi isolani. Lui ha lottato per una autonomia che non è riusciuto ad ottenere, noi abbiamo l'autonomia ma non il leader, infrastrutture fatiscenti, trasporti inadeguati, nessuna continuità territoriale, mancata applicazione fiscalità di vantaggio e/o perequazione.... e dire che di personaggi locali ne abbiamo nel governo , nelle istituzioni, ma la loro visione romana centrica ha prevalso sugli interessi siciliani . R.i.p. Umberto Bossi guerriero della tua gente.

È mancato un Bossi siciliano? Bella domanda, si potrebbe rispondere se solo si fosse nati ieri. Non più bella, invece, se già da adulti, si è visto nascere, crescere, concludere senza gloria, anzi nella banalità, la storia politica di Bossi. Anche a voler mettere la questione su di un piano diverso, possiamo ricordare che quasi da epoca preistorica e fino ai giorni nostri qui si è parlato di indipendentismo, ma anche di separatismo. E per non dimenticare nessuno, l'acne di Grillo fu l'attraversamento a nuoto dello Stretto, dopo... una lenta “immersione”, ora, stesso mare, tocca a Salvini: voleva un ponte, e la Sicilia ha risposto con frane e terremoti. Ma a voler rispondere all'interrogativo iniziale possiamo immaginare che sarebbe stata dura per un Bossi autoctono migliorare le cose in Sicilia. Perché? Perché proprio ad Ognina “...i Malavoglia erano stati numerosi...”: altra gente altro sentire altra storia.

Il caro biglietti - specie quelli aerei - torna puntuale anche a Pasqua insieme all'uovo, per essere dimenticato subito dopo. La regione non ha voce in capitolo e non prende nessuna iniziativa politica seria. Però elargisce l'elemosina ferroviaria e tira a campare. Il che, secondo l'insegnamento andreottiano, è sempre meglio che tirare le cuoia. Ma forse verrà il giorno che, politicamente parlando, accadrà.

Ad un certo punto come Bossi siciliano si è presentato... Lombardo. Però, invece di una "Lega Lombardo", l'esperimento autonomista siculo di don Raffaele si è dimostrato un espediente tattico per traghettare nel futuro una classe dirigente dedita ai riti del passato. Non fa nulla, tanto l'applicazione dello Statuto può attendere. Magari passerà qualche altro secolo, ma non fa nulla, oppure prenderà quota la proposta di commissariamento di Calenda. Vedremo...

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