Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Il popolo Russo deve fermare questo pazzo lui dice che russi ed ucraini sono un solo popolo, ha un problema: gli ucraini non lo voglio e lui i suoi fratelli li ricambia con missili e bombe che uccidono vecchie bambini è l’inizio della sua fine (speriamo presto)
Non c’è stato nessun danno a centrale nucleare, nessun incendio a reattore nucleare, nessuna fuga radioattiva, nessun pericolo nucleare, nessun bombardamento russo contro la centrale. Ennesimo allarmismo smentito, ennesima fake news. Bastava usare la logica per capire che mai la russia potrebbe bombardare intenzionalmente una centrale nucleare, perché la prima a subire conseguenze da fuga radioattiva sarebbe proprio la Russia data la vicinanza.
Un generale italiano ha detto ora su RAI uno che sono fuori luogo gli allarmismi ucraini su nucleare. Non c’è alcun pericolo né ora né in futuro. Chi fa allarmismo è irresponsabile.
Ma che cosa dice….