CALTANISSETTA – Il Cefpas sarebbe stato lo strumento del patto corruttivo per soddisfare interessi privati ed elettorali del deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto. La ricostruzione della Procura di Caltanissetta è pesantissima e gli indagati rischiano l’arresto (carcere o domiciliari). Sarà il giudice per le indagini preliminari a decidere dopo gli interrogatori preventivi.
Sotto inchiesta assieme al deputato ci sono il direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo e il dirigente generale dell’Asp di Agrigento Giuseppe Capodieci. Le indagini della squadra mobile nissena e dello Sco di Roma riguardano la gestione del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario.
Gli indagati nell’inchiesta sul Cefpas
Indagati anche i funzionari in servizio al Cefpas Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda. Sotto inchiesta anche Salvatore Enrico Giambelluca, medico in pensione, Pietro Tirone, rappresentante legale della Sice Srl, e Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione. Le indagini sono state avviate nel giugno del 2023, la richiesta di applicazione delle misure cautelari è stata depositata alla fine di marzo 2026.
L’incarico di esperto
Secondo la ricostruzione della procura guidata da Salvatore De Luca, il direttore Sanfilippo avrebbe piegato funzioni e poteri agli interessi del deputato regionale. In particolare su indicazione di Gallo Afflitto, Sanfilippo avrebbe assegnato l’incarico di esperto amministrativo giuridico a Pontillo, uomo fiducia del politico. Si parla di “criteri di selezione concordati con lo stesso Pontillo”.

Il “favore” per la moglie del deputato
Tra le contestazioni anche l’assegnazione alla moglie di Gallo Afflitto di quattro incarichi di consulenza e la sottoscrizione di un contratto a tempo pieno e determinato al Cefpas, ma anche la sottoscrizione di un accordo quadro fra l’ente e l’Asp di Agrigento che prevedeva la possibilità di distaccare il personale in modo che la moglie del deputato regionale potesse lavorare ad Agrigento.
Il fratello del prelato
Si indaga anche sull’appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale assegnato “ad un operatore economico privo di competenza in materia”. Dietro ci sarebbe una manovra elettorale. Si tratta, infatti, del fratello di un alto prelato. Scegliendolo Gallo Afflitto contava di garantirsi “influenza sull’elettorato cattolico”.
Ed ancora Pietro Tirone, che si era aggiudicato l’appalto per la manutenzione del patrimonio del Cefpass nel periodo 2023-2027, si sarebbe messo “a completa disposizione di Gallo Afflitto”.
Al Cefpass avrebbero ottenuto incarichi soggetti collegati o segnalati dal deputato di Forza Italia che in cambio avrebbe garantito a Sanfilippo la nomina a direttore nel triennio 2023-2026.
I componenti delle commissioni
Vincenzo Reitano, componente della commissione di valutazione per l’assegnazione dell’incarico di esperto giuridico amministrativo, avrebbe favorito a Pontillo, “accettando la promessa di futuri incarichi”. Per quanto riguarda Zoda e Giambelluca, componenti della commissione di valutazione per la realizzazione della biblioteca virtuale “Bivis”, la contestazione è di avere attestato falsamente che l’elaborato del progetto fosse stato proposto da Domenico Reina, che si era giudicato la gara. La polizia, con l’aiuto delle squadre mobili di Palermo e Agrigento, sta notificando gli inviti a comparire per rendere interrogatorio. Sono in corso perquisizioni nell’ufficio del deputato. Gli interrogatori sono fissati l’11 giugno.
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