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Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.
Le mafie senza la politica non sarebbero niente.
Bravo
Ottimo articolo. Grazie Direttore per aver difeso la Siciia degli Onesti, la Sicilia di Papà Agostino, la Sicilia di Angelo Rosario Livatino, Persona, Figlio e Giudice, la Sicilia delle Donne e Uomini uccisi dall'orrore mafioso, sia essi Donne e Uomini dello Stato che Comuni Cittadini. UNA COSA me la conceda: NON PERMETTIAMO PIÙ AD ALCUNO A PRODURRE FILM IN SICILIA su famiglie mafiose o fiction di saghe mafiose, famiglie schifose e luride tradizioni di questo genere. Portiamo avanti la pura bellezza e costituiamoci parte civile contro registi, avventori e mascalzoni con la cinepresa.
Condivido pienamente in il giornale

Verso la fine della prima repubblica ci fu un rapporto commissionato da Bettino Craxi con il quale il PSI voleva dimostrare che i posti di potere occupati dalla Democrazia Cristiana fra consigli d’amministrazione di aziende pubbliche, aziende sanitarie, Enti di tutti i tipi corrispondevano ad una percentuale se non ricordo male del 70% non affatto corrispondente alla percentuale elettorale che in quel momento aveva la DC (30%). Guardando alla situazione attuale i ruoli di allora sembrano invertiti con la Lega che come potere contrattuale mi ricorda quella DC pigliatutto mentre invece Fratelli d’Italia il povero PSI e questo malgrado abbia vinto le ultime elezioni con una percentuale superiore a quella di Lega e Forza Italia messe assieme, escludendo ovviamente la carica di primo ministro di Giorgia Meloni. Necessiterebbe un riequilibrio dei rapporti fra alleati in base ai dati elettorali ottenuti.
Il PD spara su Berlusconi e Salvini, continuando a ripetete l’errore che ha fatto vincere l’estrema destra. Forse perché meloni difende gli stessi gruppi economici del PD ed è guerraiuola come letta?