L'ortofrutta del presidente Saguto| Consegne pure per l'ex prefetto - Live Sicilia

L’ortofrutta del presidente Saguto| Consegne pure per l’ex prefetto

Silvana Saguto

Un amministratore giudiziario assecondava le richieste del magistrato.

PALERMO - L'INCHIESTA
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PALERMO – “Ciao prof, grazie di tutto, qua però tu ogni volta mi mandi un mercato, è un’esagerazione”, scriveva Silvana Saguto a Carmelo Provenzano, professore della Kore di Enna e amministratore giudiziario.

Il magistrato aveva appena ricevuto i prodotti di un’azienda affidata dal collegio per le Misure di prevenzione alla gestione di Provenzano che dava indicazioni a un suo collaboratore. Sul furgone bisognava caricare “tabacchiera, ananas, pomodoro” per portarli “davanti alla scuola”. Si trattava dell’istituto di fronte l’abitazione del magistrato. Qualche giorno dopo fu la volta di “due cassette di fragole e due di ciliegie”.

Provenzano avrebbe voluto inviare all’ex presidente anche dei “dolcini, sono molto buoni”, ma la Saguto, che si trovata a casa del prefetto Francesco Cannizzo, preferiva mantenersi leggera. “Ora li faccio arrivare dal prefetto”, diceva Provenzano. L’amministratore si faceva in quattro per accontentare le richieste che provenivano da casa Saguto: “per, fragole e fichi” per la torta di compleanno del magistrato.

A volte era direttamente il figlio di Saguto, Elio Caramma, a chiamare Provenzano, chiedendo “se è troppo tardi per aggiungere due prodotti… menta e lime, in abbondanza questi, che me ne servono molti, menta soprattutto”. “Silvana Saguto e i suoi familiari non erano tuttavia gli unici destinatari – annotano i finanzieri della Polizia tributaria nella relazione consegnata ai magistrati di Caltanissetta che coordinano le indagini -, infatti anche il prefetto di Palermo accettava per sé e per i propri familiari la frutta e la verdura inviate da Provenzano.

L’amministratore che gestiva l’immenso patrimonio Acanto era disposto ad assecondare anche richieste in trasferta, magari per “amici, nipoti, figli” dell’ex prefetto Cannizzo. Che ringraziava: “tu sei sempre affettuoso, i nipoti abitano vicina Catania”. L’amministratore, chiusa la conversazione con l’ex prefetto, incaricò un suo collaboratore di “selezionare delle cose molto buone”. Poi, inviò alla Cannizzo un sms con la lista dei prodotti “in partenza”. La Cannizzo, “dopo un’iniziale e debole resistenza” gli dava l’indirizzo. A Catania furono recapitate cassette di pesche tabacchiere, ananas, meloni, pomodori verdi di Balestrate e altro. L’11 giugno, la Cannizzo inviava, un sms a Provenzano ringraziandolo “per il dolce pensiero”.


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Commenti

    La caduta degli Dei

    …..autentica vergogna……!!! Autentici straccioni!!!

    Che tristezza …… Siamo arrivati veramente “alla frutta ” !!!

    Si tratta di peculato o di appropriazione indebita?

    Viene il vomito. Però sono ancora in libertà. Vorrei ricordare al nuovo prefetto che non si trattava di ùna semplice debolezza di una volta. È chiaro che consideravano tutto questo patrimonio C O S A L O R O o forse dicevano cosa nostra, che schifo c’è da scappare da questa terra. Povera gioventù.

    Non vorrei generalizzare ma credetemi:anche altri amministratori giudiziari molto noti hanno operato in modo analogo.Speriamo che il sistema abbia la forza ed il coraggio di autoriformarsi.

    Mandarli a lavorare presso le aziende confiscate no?

    PERFETTO ESEMPIO DI QUELLO CHE UN MAGISTRATO NON DOVREBBE MAI FARE.

    Una corte di Servi e camerieri

    E vai col mojitooooo!!!

    Che schifo.Vergognatevi. Il guaio è che non sono gli unici casi.

    e come diceva sempre il mio prof di filosofia:<>

    …e anche un Teatro di Burattini e Burattinai !!!

    ad onor del vero bisogna ammettere che certuni per arruffianarsi i loro danti causa diventano davvero molesti e li ricoprono di attenzioni non richieste. Per tirarsi fuori da questo corteggiamento incessante devi essere sin dall’inizio molto fermo e ineluttabilmente scortese . Una volta molti anni fa, dinanzi al mio rifiuto di un mazzo di asparagi, una contadina che attendeva un contributo mi disse con amarezza : Lei si sente onesta ma invece è superba! mi mise in crisi ma…rifiutai lo stesso

    Credo che ogni cittadino comune stia riflettendo su cosa gli sarebbe accaduto se fosse stato accusato solo di una parte delle accuse piovute sulla signora, chiedendosi per una Saguto scoperta quante ce ne siano nascoste.
    Molto, ma molto dura da digerire questa storia e i colleghi della signora farebbero bene ad operare in modo da spazzare il campo da qualsiasi dubbio che potrebbe portare l’inclita guarnigione a ragionare per luoghi comuni, del tipo quello secondo il quale “cane non mangia cane”.

    Il sistema non si riforma da solo….sei a conoscenza di casi analoghi? Denunciali…solo così si può cambiare.

    magistrato, prefetto che disinvoltura.pensavano di essere in una botte di ferro e di non dover temere niente?

    Spesso mi trovo a criticare il modo di comunicare, perché, magari si fa demagogia etc etc……, ma, quello che apprendo leggendo questo articolo, mi viene semplicemente il VOMITO! e non aggiungo altro……però, siamo veramente messi male, ho detto a mio figlio ” VATTENE da questa TERRA MALEDETTA”

    chi controlla il controllore ?

    È uno schifo… se li compravano con i loro soldi nulla da dire. Ma chiedere prodotti con la pretesa di averli ricorda purtroppo delle situazione che la Saguto dovrebbe combattere visto il suo ruolo. Invece mi sembra che il potere fa gola. Fa gola imporsi. I magistrati e curatori gli amministratori giudiziari devono essere un esempio. E devono essere controllati per la gestione dei beni confiscati. No che fanno i loro porci comodi, come si vede dalle intercettazioni e nessuno paga per gli errori commessi. Perché neanche voi giorni listino scrivete la verità !! Ovvero che le gestione e commissariamento sono un fallimento totale. Non c’è serietà !!

    Che schifo. La dignità messa sotto i piedi insieme alle istituzioni per cui sono morti un sacco di uomini e donne

    Di cosa ci meravigliamo? Le cose descritte nell’articolo appartengono alla normalità. Chi ha letto il libro di Caterina Chinnici sul padre Rocco, ha avuto modo di constatare che i regali al giudice, quando era pretore di Partanna, erano all’ordine del giorno. Fanno parte dell’universo che circonda l’infanzia della figlia. Con l’unica differenza che nel caso di Chinnici erano i proprietari o i produttori stessi dei beni a portarli in regalo, mentre nel caso della Saguto è l’amministratore giudiziario che lo fa. Ed allora? Sempre di zucche, ciliegie, tabacchiere e buccellati si parla. Che hanno fatto di male, limitatamente a tale aspetto, la Saguto e la Cannizzo? E’ lo stesso sistema a creare privilegi e protezioni per i potenti. C’è poco da fare. Solo le rivoluzioni sono in grado di recidere alla radice la geografia dei privilegi generati dal potere, non credo al riformismo. Prefettura e magistratura sono due dei più importanti centri di esercizio del potere. Abolire la prima non si può, la seconda si. Proviamo a farlo, se ne è anche parlato, vediamo cosa succede.

    Si è capito, era un pozzo che tutti dissetava: ma lei continua a far parte della magistratura e a percepire il suo stipendio d’oro.

    Senza scendere in particolari,ma per capire che la banda saguto ha sequestrato tante aziende per fini personali .e non perche’ erano gestite da mafiosi,devono venire gli ufo a spiegarcelo??

    In Cina avrebbero chiuso già la faccenda

    Non la caduta degli dei, ma la crescita di certa magistratura.

    Ma che si deve dire……..

    ed il prefetto è ancorain servizio’?? mi piacerebbe saperlo

    “sei a conoscenza di caso analoghi denunciali” siete a conoscenza di casi diversi, positivi, virtuosi, ben gestiti, buoni, mal pagati, PUBBLICIZZATELI, ne abbiamo davvero bisogno, questa terra ne ha bisogno.

    Si certo che lo è. Basta andare a guardare nel sito del ministero degli Interni . Trasferita ad altro incarico ma giura ancora in nome della Repubblica

    Quindi tecnicamente li manderesti a svolgere uno dei tanti ” compiti ” presumibilmente svolti da quell’esercito di coadiutori che altro non rappresentano che i tentacoli di questa nuova e più temibile piovra ? Wow, davvero una soluzione geniale .

    Bravo Marco. Purtroppo è sempre la solita solfa. Non denunciavano prima e non lo faranno mai. Si è liberato un pasto togliendolo a dei lupi famelici e lo daranno ad altri che si vestiranno da agnellini. Alla fine bisogna che tutto cambi affinché tutto rimanga tale e quale .

    Questi sono i magistrati e i prefetti della Repubblica. Vergogna

    Di solito i topolini di campagna portano la refurtiva sempre nella stessa tana! E poi, anche Pollicino nella favoletta, lasciava le mollichine lungo il cammino per essere rintracciato . Così poterono giungere alla dimora dell’orco cattivo e salvarlo!

    Serietà ? Cosa è? Da quanto si legge, sembrano parassiti e taglieggiatori ! E poi, i patrimoni accumulati dai vari amministratori, ne vogliamo parlare? Patrimoni formatisi …….

    Perchè si apre la pubblicità della salsa con la parola ” pomi d’oro” c’è qualche nesso? Anche quelli ?

    Un paniere di uova fresche, un canestro di ricotta e qualche litro di olio donato dai contadini, sono cosa ben diversa dal conto senza plafond al supermarket o agli ordini telefonici di questo o quello …. o sbaglio? Filippo T, non confondere!

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