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cerco di convincermi che è una mia paranoia e non può succedere e poi leggo questo articolo :(
Inciviltà assoluta che regna padrona a Palermo in genere, ora anche in tribuna. Per quanto alla squadra direi : consila comu vo'...sempre cucuzza e' ". Il Palermo ha perso la A con alcune partite scellerate in casa. Quanti punti persi vergognosamente
...ma che cosa andate raccontando. la città è sporca all'ennesima potenza, provate ad entrare in città dallo svincolo Cervello e i rendete conto dell'immagine che offre la città a chi la visita , solo sporcizia, erba incolta. sacchetti di immondizia, mobili , ramaglie , ecc., raccontate la verità non illudete i cittadini !
Si conferma che prima del "U PPALLUNI" una Città deve rinascere profondamente nelle coscienze civiche. Vorrei sapere quanti di questi signori che vanno allo stadio a seguire "u palluni" siano andati o vanno alle manifestazioni antimafia. Vorrei che tutta questa "folla" andasse con lo stesso entusiasmo alla "Fiaccolata" , con lo stesso impegno. Se una Città Non cambia nella sua integrità morale e sociale NON è meritevole di alcun illusorio divertimento. Tutto il resto è fumo, è specchietto per le allodole, e droga delle coscienze e mi fermo qui.
Benissimo la commissione antimafia che per fortuna fa bene il suo lavoro, ma trova un muro in certi politici sordi e insensibili alla lotta antimafia.


Al Cervello è stato smantellato un Hospice modello che avrebbe potuto alleviare le sofferenze atroci cui vanno incontro certe fine vita.
Nei giorni scorsi si è assistito ad una divulgazione di notizie, a dir poco irrispettose, nei riguardi dei pazienti anziani morti di CoVid-19 e non con il CoVid-19, come se questo virus si fosse limitato ad accompagnarli alla tomba. Abbiamo visto cortei di bare trasferite da una regione all’altra per la mancanza di possibile tumulazione nel posto in cui avevano vissuto la loro intera vita, e senza possibilità di fare il funerale.
Come riportato sulla Treccani, in medicina legale, “un colpo contundente contro il torace di una persona può cagionare la morte, se la contusione determina, supponiamo, la rottura di una sacca aneurismatica di cui era affetto la vittima. La morte, in questo caso, dipende da due cause distinte, giuridicamente distinguibili: il colpo contundente inferto dal colpevole, e l’aneurisma preesistente.
Potremmo dare all’età avanzata di molte vittime il ruolo dell’aneurisma, nell’esempio precedente, ma perchè vanificare del tutto, come è stato fatto nei vari comunicati istituzionali, il ruolo letifero dell’infezione da CoVid-19. E’ giusto chiarire. Lo dobbiamo ai nostri anziani deceduti.
La domanda è: quante di queste persone sarebbero vive se non fosse arrivato il Covid19?
Ma questo serve anche a porre attenzione a quanto scritto da Giorgio Trizzino: che queste persone anziane, sono morte male di CoVid-19 è lampante ed è assolutamente condivisibile giudicare criminale e disumano la scelta di negare il principale dei diritti acquisiti, come quella al buon morire. Le cure palliative, compresa la valutazione di curare con farmaci di provata efficacia anti CoVid 19, somministrabili ambulatorialmente anche ai pazienti anziani, devono essere assolutamente mantenute.