Violenza, paure e retaggi culturali: "Fiducia per abbattere il silenzio"

Violenza, paure e retaggi culturali: “Fiducia per abbattere il silenzio”

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Le parole di tre donne dell'Arma dei Carabinieri impegnate nel contrasto agli abusi nei confronti delle donne. VIDEO

Il Codice rosso ha permesso di accorciare i tempi di intervento nei reati di abuso, stalking e maltrattamenti. “Con questa legge le donne vittime di violenza hanno più tutele”, dice il capitano Stefania Riscolo dei Carabinieri di Catania. Una normativa che, dunque, aiuta ad assicurare la “certezza della pena” e “dell’azione penale” che molte volte è ‘l’alibi’ alla mancata denuncia.

Il lockdown scattato con la pandemia Covid ha creato situazioni purtroppo di rischio e allarme. E in alcuni casi ha reso più difficile per le vittime trovare la forza per ribellarsi. Una forza che già è difficile trovare in una situazione di “normalità”. È per questo “che cerchiamo di creare un rapporto di empatia con la donna – spiega il maresciallo Sara Scirocco – facendole capire che la tutela legale è la scelta migliore” per uscire dal tunnel. Il carabiniere Francesca Citrino accoglie “nella stanza” creata ad hoc dai carabinieri di Catania molte donne che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro aguzzini, molte – e troppe volte – persone che vivono all’interno delle mura domestiche.

“Quello che noi carabinieri ci prefissiamo – spiega Citrino – è quello di creare un rapporto di fiducia con la vittima, primo passo per superare la paura e combattere il silenzio in cui permangono molte volte per molto tempo”. 

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