Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Esilio per i non vaccinato (Ca si sentono i cchiu scaltri!)
Gli effetti del ferragosto poi seguiranno quelli del capodanno, della befana ecc. ecc. vorrei ricordare all’Assessore Razza che il liberi tutti in Italia è stato decretato proprio dal Premier Mario Draghi assumendosi un “rischio calcolato” così come ha detto lui stesso. A meno che voi della Regione Siciliana non vogliate mettere in dubbio le scelte del nostro autorevolissimo Premier italiano ma questo rientra nel rapporto stato-regione.
In ogni caso, un errore lasciare la Sicilia in bianco
Siamo in pessime mani. Inaffidabile.
AAA cercasi stalliere per Ambelia…