Conte e i renziani | hanno fatto la pace

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Commenti

    Ora possiamo dormire tranquilli grazie…che cosa ha concesso l autoproclamato grande re all autoproclamato grande politico che insieme non prenderebbero neppure il 3% di voti…robba da teatrino dei pupi e questi governano l italia..che vergogna

    Ma era ovvio.Dove andava Renzino il Bullo con i suoi quattro “piscialetto”.Quello, fin che può ,vuole restare al Governo perchè sa che ad elezioni gli italiani lo rimanderebbero a casa a calci in culo.Certo ,fa il bulletto,ma ormai lo conoscono tutti e lo trattano come Crozza.

    tra compagni di merenda si tutelano a vicenda,e’bello al 27 del mese ricevere lo stipendio di parlamentare

    Non ho una grande idea di Conte. Ma devo riconoscergli di aver acquisito, finalmente, un minimo di sensibilità politica. Non si può governare indulgendo ai tentativi sistematici di distruzione di una delle forze che sostengono la coalizione di governo da parte delle altre 2, o 2 e mezzo se preferite. E questo è un dato oggettivo. Quanto al mio parere personale, per quel poco che conta, mi piace aggiungere: tanto più se la forza che si vorrebbe annientare è l’unica a formulare proposte di governo accettabili, se non pregiate, ed in numero consistente

    Una pace di comodo se si andasse alle elezioni andrebbero tutti a casa e sarebbe la liberazione per gli italiani, in questo paese da operetta chi perde le elezioni governa il caso del PD con un premier senza un voto

    Dio fa gli uomini e fra di loro si capiscono. Sono uno meglio degli altri.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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