Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Siamo nella decadenza profonda della politica. Questa è stata l’elezione dei luogotenenti dei generali onorevoli deputati dei quali da 20/30 e più imperversano la politica inquinandola e rendendo più sudditi coloro che purtroppo gli stanno dietro. Ormai la politica è per molti avere vinto un concorso nella pubblica amministrazione a vita grazie a chi li ha raccomandati in quanto i boss ci sono anche nella politica e nelle istituzioni. La differenza è che comandano alimentando corruzione tenendo a guinzaglio i loro sudditi tramite promesse e favorì. Pessimi rappresentanti del popolo