"Il palermitano è indisciplinato, in arrivo cento nuovi vigili urbani"

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Commenti

    Il palermitano e indisciplinato ma l’amministrazione comunale e assente e indecente

    Troppi vigili urbani stanno dentro gli uffici e nessuno per strada i negli incroci come prima.

    Ritengo che non bastano solo le contranvenzioni ma ci vuole prevenzione e quella il Comandante lo sa perfettamente sono con il personale sulle strade.

    Comandante, combattiamo i motorini pirata pseudo pedalata assistita? leviamoli dalle corsie preferenziali circolano indisturbati? I pass portatori di Handicap che sfrecciano ovunque senza l’avente diritto a bordo? I monopattini nelle zone pedonali? gli scooter senza casco ed assicurazione inpuniti? Le auto non assicurate?

    Concordo in tutto e per tutto alle parole espresse dal Comandante, che il panormosauro è indisciplinato, ma gent.mo Comandante il comune dovrebbe pure dare i servizi al cittadino, prima di reprimere bisogna prevenire e prevenire significa dare servizi. Parcheggi, parcheggi e parcheggi, togliere le auto parcheggiate per la strada, perché la strada nasce per transitare non per parcheggiare, mettere zona rimozione in tutte le strade ad altro transito di veicoli e fare i parcheggi nelle zone limitrofe. Reprimere non serve a nulla, quando un comune non mi da la possibilità di potere avere delle aree dove potere parcheggiare, serve solo contravvenzionare per riempire le casse.
    Togliere i mercatini per le strade, cose da terzo mondo, vedi viale campania, via ammiraglio rizzo, piazzale Giotto o via galileo Galilei dove il sabato non si può transitare e non si vede mai un vigile… ecc. Comandante diamo i servizi al cittadino, il comune faccia vedere come un buon padre di famiglia dare l’esempio e poi pensa a punire.

    E’ vero,il palermitano è indisciplinato,ma appunto per questo occorre un continuo controllo e un continuo sanzionare. All’inizio sembrava che stesse cambiando qualcosa,più vigili si vedevano multare le auto in seconda fila o sulle strisce,ma poi…almeno in alcune zone, è tornato tutto come prima,se non peggio.

    Comandante non ha la stessa grinta di quando ha assunto l’incarico , mi sembra che abbia mollato.

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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