Palermo: anni di antimafia, ma c'è una mafia 'che seduce'

Anni di antimafia, ma l’ultimo blitz dice che c’è una mafia ‘che seduce’

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    è un’analisi lucida su cui dovrebbe riflettersi. I mandamenti sono ancora sotto controllo di personaggi che non hanno cambiato pelle. Una parte degli abitanti del quartiere si alza la mattina presto per affrontare una giornata di lavoro, spesso assai dura e stentata, altri invece non hanno motivo di fare levatacce, si presentano ad esigere quello che è loro dovuto, per le famiglie dei carcerati, per gli avvocati e per mantenere loro una posizione agiata oltre al rispetto e prestigio. I nomi sono sempre gli stessi; entrano in carcere, si fanno qualche anno, i sodali pensano intanto alle loro famiglie, quindi arriva il momento dell’uscita. Il giorno dopo sono a spasso a riscuotere consensi e pizzo. Il rimedio potrebbe essere una condanna di 10 anni la prima volta e, in caso di recidiva, 25/30 anni, senza sconti. Può essere che le mogli dei carcerati a quel punto pensino a cercarsi un lavoro, perchè verrebbero a mancare quelli che raccolgono i soldi per loro.

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Ieri a Palermo zona teatro Massimo non c'era traffico veicolare, ho visto che i vigili urbani esistono durante la settimana no ne vedo quasi mai. Volevo esortare i nostri politici a farci vivere meglio i vigili devono stare in strada anche quando non c'e' Mattarella , per controllare meglio la situazione dotate le auto di servizio di GPS per distribuire meglio le auto in citta' e concentarle dove c'e' piu traffico.

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