Palermo-Catanzaro, la carica dei tifosi VIDEO

Noi ci crediAmo. Un solo coro: “Forza Palermo!” VIDEO

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La carica dei tifosi per stasera
IL RITORNO CONTRO IL CATANZARO
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3 min di lettura

PALERMO – Novanta minuti per ribaltare il destino, novanta minuti in cui lo svantaggio dell’andata deve trasformarsi nella benzina per compiere l’impresa storica. Questa sera, sul prato del “Renzo Barbera”, il Palermo affronterà il Catanzaro nel match di ritorno della semifinale playoff di Serie B. Si riparte dal pesante 3-0 del ‘Nicola Ceravolo’, un verdetto severo che però non ha spento la passione e la voglia di crederci di una piazza che, storicamente, dà il meglio di sé proprio quando si trova con le spalle al muro.

Se sul piano tattico la squadra di Inzaghi sarà chiamata alla partita perfetta, su quello ambientale il verdetto è già scritto: la città risponderà presente. Per il Palermo si tratta della terza partecipazione consecutiva alla post-season e nessuno, dalle parti di viale del Fante, ha intenzione di firmare la resa prima del tempo.

Parola d’ordine: “Crederci”

Il termometro della fiducia non si misura solo all’interno dei centri sportivi, ma tra le strade, nei quartieri storici, dietro i banconi dei negozi e negli uffici di una città che vive di pane e rosanero. In queste ore di vigilia, la speranza della rimonta coinvolge molti lavoratori e tifosi comuni, pronti a spingere la squadra oltre l’ostacolo.

Nei mercati storici, tra le vie del centro, nelle periferie e nei centri commerciali l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. C’è chi tra una vendita e l’altra si ferma per lanciare un messaggio di carica alla squadra, e chi, tra una compera e l’altra, ricorda che nel calcio nulla è scritto fino al triplice fischio. L’appello di Palermo è unanime: “Sputare sangue per la maglia dal primo al novantesimo minuto”.

“Forza Palermo”

“Sinceramente siamo fiduciosi”, spiega un tifoso all’ingresso del Conca d’oro. “Al di là del 3-0 subito a Catanzaro, penso che il Palermo abbia un organico migliore e sia stato costruito per andare in Serie A. Quindi ci crediamo, forza Palermo!”. Un’analisi condivisa anche da chi sottolinea il valore del gruppo: “Nonostante il risultato pessimo dell’andata, penso che possiamo sempre farcela. Dai Palermo, dai!”.

La carica attraversa ogni settore: dalle commesse dei negozi di estetica, ai dipendenti dei punti di telefonia ed elettronica, fino ai clienti in transito, il coro è unanime e stringato: “Forza Palermo, speriamo di salire in Serie A”.

C’è poi chi, da dietro il bancone di un negozio di tecnologia, sposta la responsabilità direttamente sui protagonisti che scenderanno in campo: “Noi ci crediamo tutti, tutta Palermo ci crede. Spetta a loro, ai giocatori, crederci pure. Siamo qui e tiferemo per voi”. Un appello all’orgoglio che arriva dritto anche dalle cucine e dalle pizzerie, dove tra i forni e i banchi di lavoro i ragazzi si compattano, mostrando lo smartphone in videochiamata con altri sostenitori, per un unico e prolungato grido di incitamento: “Forza Palermo!”.

Il peso del “dodicesimo uomo”

Il Catanzaro arriverà in Sicilia forte del triplo vantaggio, ma dovrà però fare i conti con l’impatto del “Barbera”, un catino capace di trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo nelle notti che contano. Per ribaltare il passivo servirà lucidità, cuore e la capacità di capitalizzare ogni singola occasione, cancellando le disattenzioni della gara d’andata.

La città ha scelto di non abbandonare i rosanero nel momento più difficile e di credere nel sogno. La palla adesso passa a Segre e compagni. Non si giocherà solo per un posto in finale, ma per l’orgoglio di un’intera tifoseria.


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