Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Chiudere lo stadio in questione per tutta la stagione rimanente.
Multare pesantemente le due società.
Molta gente frequenta lo stadio per scaricare le frustrazioni personali.
Nessun altra contromisura.
Basta con queste condanne a parole inutili! Anche Morgana la pianti con ste dichiarazioni e si rivolga a ministro prefetti e forze dell’ordine per avere giustizia sto povero ragazzo!! Squalificate tutti a vita e mandateli in galera per un po’ forse si chiariranno le idee sulla vita perché questa è gente che sancirà non ha capito ….niente! La cosa che mi avvilisce che parliamo di ragazzi giovani e non solo purtroppo, una bella vacanza in galera nella peggiore sezione del carcere e forse cominceranno a rinsavire
Sono un arbitro non più in attività.
Credo che le parole di condanna ormai servano a nulla.
Senza pene certe e severe il problema violenza ( in generale ) non si risolverà mai.
Le immagini fanno male e fa ribrezzo vedere dei codardi che in gruppo si sentono invincibili…..
Ma le stesse immagini DEVONO essere utilizzate dalle Forze dell’ordine per colpire severamente gli autori.
Solidarietà al ragazzo e ai suoi genitori.