Palermo, commissione antimafia allo Zen: "Smantellare lo spaccio"

La commissione antimafia allo Zen: “Smantellare la piazza di spaccio”

Commenti

    Signori, grazie per l’attenzione, ma se volete cominciare a salvare lo zen, lo stato deve essere presente nei fatti, cominciando dai campetti in prossimità della scuola elementare. Totalmente abbandonati da anni al degrado, a sbandati e violenti che hanno imposto con la forza costruzioni abusive picchiato chi ha provato a ribellarsi. Le parole non costano niente e non valgono di più. Servono i fatti. Installate telecamere in ogni dove così intanto si capisce chi entra ed esce e perché e non dite che non avete i soldi per il personale. Usate software di riconoscimento, droni o quello che volete per vedere con i vostri occhi la realtà oltre la vostra immaginazione. Il momento di agire è ora.

    Riporto le parole di Cracolici perchè mi hanno davvero impressionato…….
    “lo Zen salverà Palermo e lo Zen salverà lo Zen”
    “Tutti dobbiamo dare il nostro dovere. Il punto essenziale è che non possono prevalere le forze del male”.
    “ Penso che si sia tollerato abbastanza  (?)il fatto che lo Zen sia una delle principali piazze dello spaccio di Palermo e lo è da almeno vent’anni”.
    “Oggi costa meno una pistola che un telefonino. Costano così poco perché ne girano tante e se ce l’hai sei più importante di chi non l’ha……

    L’unico modo e’ posti di blocco h24 in entrata e in uscita sequestrare tutto quello che e’ fuori legge. Multare e controllare chiunque ,quando fermate un auto una moto la domanda dovrebbe essere come l’hai comprata dove lavori .

    Qualche anno fa la commissione antimafia fu chiamata ad intervenire sullo scandalo Saguto, fu chiesto di aiutare le vittime innocenti distrutte dalla sezione misure di prevenzione e di proporre cambiamenti alla legge.
    Era tutto là, chiaro come il sole, ma arrivarono solo parole e promesse mai mantenute.
    Nulla di concreto è stato fatto.
    Se la Commissione Natimafia vuole salvare lo Zen con gli stessi metodi mi da che questo salvataggio sarà l’ennesimo fallimento delle istituzioni.

    Lodevole iniziativa del Presidente Cracolici.
    Complimenti e che sia l’inizio di un percorso costruttivo. Bravo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI