La frana di Polizzi Generosa FOTOGALLERY

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La statale 643 è bloccata.
NEL PALERMITANO
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POLIZZI GENEROSA (PALERMO) – Giornata di sopralluoghi a Polizzi Generosa per verificare lo stato della frana che ieri ha fatto crollare un magazzino di un supermercato e messo in pericolo altre sette abitazioni che sono state sgomberate; trenta quelle sotto controllo. Anche la statale 643 è bloccata.

Sopralluogo di Falcone e Cocina

Questa mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone si è recato nella zona per cercare di programmare i primi interventi per consentire i collegamenti per i mezzi pesanti. Nel pomeriggio è previsto anche un sopralluogo del capo della protezione civile Salvatore Cocina; sabato sarà la volta del Genio Civile per verificare le condizioni delle altre case sono a rischio.

Le parole del direttore della protezione civile

“Si tratta di un dissesto abbastanza importante che ha già distrutto due case interessate dalla frana. Una situazione che sta mettendo a forte rischio la statale 643 e ricordiamo che la strada è stata percorsa quando fu interrotta l’autostrada a Scillato e quindi è un’arteria importantissima: per questo stiamo valutando innanzitutto di mettere in sicurezza la strada con delle opere urgenti e poi appunto ci occuperemo delle abitazioni e del versante che sta cedendo”. Lo ha detto il direttore della protezione civile Salvatore Cocina nel corso del sopralluogo a Polizzi Generosa con il sindaco Gandolfo Librizzi.

Nel frattempo, sono state evacuate altre abitazioni compresa quella del parroco. “Sta franando un’area di circa 150 metri – aggiunge il direttore della protezione civile – si deve intervenire velocemente. Ho detto al sindaco di evacuare di notte le case a monte che attualmente non hanno segni e lesioni, ma potrebbero essere interessate dalla regressione e dal dissesto”.

Le analisi sul suolo saranno realizzate in tempi brevissimi. Come detto, già nei prossimi giorni è previsto l’intervento del genio civile. “Prima della messa in sicurezza dobbiamo fare delle verifiche geologiche per capire a che profondità c’è la roccia – aggiunge Cocina – e poi vedere successivamente qual è l’intervento migliore per cercare di mettere in sicurezza la zona. Se si deve intervenire con pali o micropali lo si stabilirà dopo l’analisi geologica del terreno. La casa che ancora è rimasta in piedi molto probabilmente dovrà essere abbattuta o forse già cadrà nelle prossime ore perché da una settimana il terreno scivola a valle”.


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