Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.




È inquietante!!! Natoli dovrebbe fare chiarezza e dire la verità nascosta. La magistratura sembra stata compromessa.
Caro Paolo, noi saremo lì ancora il 19 sera con le fiaccole nel cuore a illuminare il tuo volto e quello dei “tuoi ragazzi”. Si saremo e sarete con noi fra i volti in chiaro scuro con qualche o molte rughe in più. Noi saremo lì, stupiti, increduli, col respiro corto fermo alla gola, con le lacrime cristallizzate. Ciao sig Giudice Borsellino, ciao ragazzi.
Riposi in pace i magistrati borsellino e falcone che si sono ribellati alla mafia.
Dovrebbero andare tutti d’accordo….per sconfiggere la mafia occorre essere tutti uniti.
Si dovrebbero onorare i vivi mentre combattere e non i morti. Poi è troppo tardi…