Montagna Longa a fuoco| Incendio minaccia le villette

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Commenti

    Tutto già scritto negli annali della storia estiva siciliana. L’esercito più numeroso della regione siciliana, le guardie forestali, non riescono a prevenire i focolai di d’incendio che divampano copiosi nelle diverse aree del territorio siciliano, distruggendo ettari di terreno, macchia mediterranea, e carbonizzando aree boschive, in maniera irreparabile. In ogni giornata di scirocco o di caldo afoso nella terra di Sicilia va in scena la spettacolarizzazione dell’inferno dantesco. Cui prodest?

    **L’esercito più numeroso della regione siciliana, le guardie forestali** sig. Caruso veda che le Guardie Forestali sono ridotte al Lumicino, quasi scomparse, lei probabilmente si riferisce agli addetti allo spegnimento, si quelli ci sono, ma non sono preposti a cio’ che pensa lei, ad ogni modo questi incendi sono per la maggiore dolosi, e sono sempre con condizioni di scirocco e sempre negli stessi luoghi.
    Magari qui non le posso dare torto, bisognerebbe intensificare i controlli in quei determinati periodi, ma questo non vuol dire che sia obbligatorio ed esclusivo ci siano solo le Guardie Forestali a controllare, tutte le altre forze dell’ordine sono preposte al controllo dei reati, quindi si parte dalla polizia municipale sino a tutto il resto, non è esclusività, delle Guardie Forestali, anche da privato cittadino puo’ segnalare e denunciare.
    Semmai è da dare pene certe a coloro che vengono condannati, questo magari è una cosa di cui impuntarci per far smettere gli incendi dolosi.

    Come al solito la propaganda degli ignoranti non ha limiti. Ma di quale esercito parla Sign. Caruso? Ci sono province, tipo Messina che hanno già quasi un terzo delle caserme chiuse per mancanza di personale. Non si lasci trascinare dai “Giletti” inutili, quelle che definite Guardie Forestali sono operai “braccianti agricoli stagionali” nulla a che vedere con i Forestali in divisa che come le rimprovera giustamente @info sono quasi estinti in Sicilia. Per favore basta con questa strumentale confusione.

    si ma anche gli “addetti allo spegnimento” anche se sono braccianti agricoli stagionali perchè è lo stesso contratto e la stessa graduatoria, bisogna pure dire che anche fra questi non è che vi sia “tanto” da star allegri, l’età media è alta, oltre i 55 anni, non che siano da buttare o rottamare, ma tutto il settore è allo stremo non essendoci nessuna integrazione “giovane” il sistema su cui si basa sia l’antincendio come anche la questione manutentiva dei boschi, strade etc etc, è molto fragile, ci si accorge delle cose che non vanno solo quando appunto ci sono incendi, le aree attrezzate non curate bene, le stradelle e i sentieri nei boschi etcetc, di certo la gestione cosi’ come è adesso strutturata la manutenzione boschiva ordinaria e straordinaria ha tante pecche e lacune, quindi una riapertura delle FASCE DI LAVORATORI AGRICOLI da un lato potrebbe essere positivo dal punto di vista occupazionale, dall’altro ci si deve rendere conto che oramai il lavoro nel settore boschivo, ha bisogno di operai specializzati che siano TUTTI dotati di attrezzature idonee e moderne per fare i lavori, NON il “nudo” bracciante agricolo, armato di Falce, ci vuole personale che utilizzi i mezzi Meccanici e in contemporanea fare il “bracciate” non come è strutturato adesso che in pratica vi sono pochi specializzati e il 95% sono fraccianti armati solo di falce, solo perchè sono nelle FASCE DI GARANZIA OCCUPAZIONALE e dunque sono pagati a “giorno lavorativo” non a MISURA, perchè se da un lato il Diparimento fa progetti a “MISURA” il tallone di achille sono proprio gli operai che non vengono pagati a “misura” ma a giornata lavorativa (qualcuno dirà ma qualè la differenza?? ….. c’è, c’è, eccome se c’è, se viene colmata questa differenza, non ci sarà piu’ nessun Giletti di turno che potrà dire alcunchè) ed è qua che casca “l’asino”, tutti lo sanno, ma fan finta di niente…… fate in modo di non far cascare l’asino e vedrete come il settore si vitalizza e potrebbe addirittura portare guadagni,

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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